3°Festival Europeo di musica e danza popolare

11-16 Luglio 2006

Gruppi partecipanti:

Programma

 

                                                    Polonia Maly Slask Polonia

Il gruppo Dance e Song di Byton il quale era originariamente noto come <<RADZIONKOWIANIE>> ha iniziato il suo lavoro nel 1973 nel centro culturale KAROLINKA.Durante i 25 anni della sua esistenza il gruppo ha ricevuto molti premi nei meeting artistici  e nei festival sia in Polonia che all’estero.Nel 1991 il gruppo Dance e Song ha ricevuto il patrocinio artistico e la guida del National  Dance e Song Ensemble “Slask”,il direttore del quale è il prof. Stanislaw Hadyna e il gruppo fu rinominato MALY SLASK l’attuale manager è MR KAZIMIERZ RATAJCZAK

www.malyslask.art.pl

Stowarzyszenie Miłośników
Zespól Pieśni i Tańca
"Mały Śląsk"
Pl. Jana Pawła II nr 2
41-922 Radzionków

MalySlask@malyslask.art.pl
MalySlask@cidernet.pl

                                                              Grecia: Agios Demitrios                    

                                       

Il movimento culturale di Saint Dimitrios Peta  Artas vive da 26 anni. Il maggior esponente di tale movimento è l’associazione culturale MORFOTICOS la quale,gioca un ruolo importante da 25 anni con la sua offerta nell’istruzione,nei luoghi pubblici e con un sempre più ampio coinvolgimento a tutti i livelli nel nostro paese.Con un incessante zolo e passione la vostra associazione mantiene la sezione danza,il team teatrale quello di fotografia e la banca del sangue.La sezione di danza fu creata 2 anni prima della fondazione dell’associazione e da allora si cerca fedeltà alla vostra eredità culturale per salvarla.Oggi abbiamo circa 120 membri che sono  insegnanti di danza da tutta la Grecia.  

                                 Campania: Gruppo Folclorico Gregoriano  

                          

 

 

 

Il Gruppo Folclorico Gregoriano, affiliato alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), ha lo scopo di conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio folclorico locale.L’attività di ricerca, che permette di recuperare e tramandare le tradizioni popolari, è un viaggio nei ricordi delle persone, soprattutto degli anziani. Le esperienze di vita, le credenze, le memorie trasmesse di generazione in generazione sono chiavi per aprire le porte del passato.Con questa consapevolezza inizia, nel 1977, il cammino della nostra associazione su iniziativa di alcuni appassionati (tra questi citiamo il parroco Don Antonio Tozzi e Annamaria Iuzzolino con i suoi ragazzi) e con la collaborazione di tante persone che a volte, pur senza averne la presunzione, hanno lasciato un segno importante in questo nostro percorso.Nel corso degli anni tanti sono stati i momenti esaltanti e le soddisfazioni, pur non mancando periodi di difficoltà. Abbiamo avuto la possibilità di esibirci in numerose località italiane e di vivere esperienze indimenticabili durante le tournee all’estero, in particolare in Germania, Austria, Grecia, Serbia e nel settembre 2004 negli Stati Uniti d’America. Quest’ultima ha assunto un significato particolare per noi, perché ci ha visti protagonisti davanti ai "sangrujs" che vivono nel New Jersey in occasione dei festeggiamenti del XIV Centenario del Pio Transito di San Gregorio Magno. E’ stata grande la soddisfazione nel vedere l’emozione sul volto delle persone a seguito delle nostre esibizioni, attraverso cui vecchi ricordi venivano rispolverati. E noi, che ci prefiggiamo di divulgare il folclore locale, abbiamo constatato quanto sia forte il legame che ogni persona ha con la terra natia e come le tradizioni siano importanti per l’identità di un popolo.In ogni esibizione il Gruppo Folclorico Gregoriano, attraverso il repertorio artistico (balli, canti e rappresentazioni), narra la vita contadina di un tempo: il duro lavoro nei campi accompagnato dalla speranza di un buon raccolto, i momenti di allegria e di festa dopo la mietitura, la vendemmia che trascorreva tra valutazioni dell’annata e buoni auspici, la diligenza delle massaie nelle faccende domestiche, il fenomeno della vedovanza legata ad eventi bellici. Vengono, altresì, descritte le ansie degli innamorati, la spavalderia di alcuni corteggiamenti, gli amori impossibili, quelli corrisposti e quelli tenuti nascosti.

In maniera semplice trattiamo anche tematiche di importanza storica e tra queste notevole rilievo è dato al fenomeno del Brigantaggio, per meglio dire ad una forma di banditismo sociale risalente al periodo antecedente l’unità d’Italia. In questo vasto ed assai eterogeneo fenomeno si inserisce la figura di Angelo Del Duca, meglio conosciuto come il brigante Angiolillo, un "fuorilegge" di San Gregorio Magno diventato un eroe agli occhi della povera gente. Attraverso un’ampia parte dello spettacolo ci soffermiamo sui motivi che "spinsero un uomo…a tale disperazione e in tale tentazione da farne un brigante"1, ma un brigante buono, tanto buono da essere accostato alla figura di Robin Hood. Vengono rappresentati alcuni episodi da cui si evince il desiderio del nostro eroe di elevarsi a paladino dei deboli contro i soprusi dei signori e il tentativo di sollevare la povera gente dalla miseria.
Lo spettacolo è arricchito dalla bellezza e dai colori dei costumi, nonché dalla musicalità di strumenti particolari, quali le zampogne e le ciaramelle. Inoltre non manca un omaggio musicale alle tradizioni folcloristiche direttamente o indirettamente vicine alla nostra.La passione di tanti ha portato il G.F.G. a proseguire il cammino nel corso di questi anni, superando ostacoli e difficoltà.
Con nostalgia ci piace pensare alle emozioni vissute insieme,con entusiasmo ci piace sperare in un cammino senza fine…….. 1. Benedetto Croce, "Il Brigante Angiolillo".Autorevoli studiosi si sono soffermati sulla figura del brigante Angiolillo tra cui, oltre a B. Croce, anche Hans Mathes Merkel, F.I. Bartels, Francesco Saverio Nitti, ecc…

http://www.gruppofolkgregoriano.it

Umbria: Umbria Folk

Il gruppo folkloristico "Umbria Folk" è un'associazione basata sul volontariato, che non ha scopo di lucro, costituitasi a Castiglione del Lago
(Perugia, Italia) nel 1980, con l'intento di riscoprire, diffondere e tramandare le tradizioni popolari umbre, tradizioni che esprimono ed
esaltano i valori su cui si fondava la realtà contadina - celebrando la fertilità della terra, la gioia per l'abbondanza del raccolto o della pesca,
la ritualità delle cerimonie o la dolcezza dell'amore - e che, al tempo stesso, rischiano di andare dimenticate e perdute, con il superamento di
questa realtà insediativa, economica e culturale.In tale ottica il gruppo ha fin dall'inizio mirato a coniugare l'attività di ricerca con quella di rappresentazione e diffusione in forma di spettacolo del patrimonio artistico-culturale riscoperto. Pertanto, nel corso degli anni e grazie all'aiuto di testimonianze dirette e consulenze di esperti, sono stati ricercati testi dialettali, canti, musiche, coreografie e tipologie di ballo, con attenzione anche agli strumenti musicali ed all'abbigliamento, espressioni originali e genuine, nonché caratterizzanti, delle più vive tradizioni della terra umbra e della sua gente, legate alla vita dei campi.Quindi il gruppo, composto da circa 30 elementi, per lo più giovanissimi, propone un ricco repertorio di balli e canti popolari, originari sia della zona del Lago Trasimeno, nella quale ha sede il gruppo, sia del resto della Regione Umbria. Balli e canti che sono generalmente legati alle attività agresti dei vari periodi dell'anno, quali la battitura del grano, la vendemmia, la raccolta delle olive e che vengono rappresentati con adeguamenti coreografici, magari per ricreare scene di vita contadina, oppure così come sono stati riscoperti, nella forma originale, nata dal cuore e dalla fantasia dei nostri antenati e tramandata nel corso dei decenni.Le esibizioni avvengono per lo più in occasione di sagre e feste paesane, o nell'ambito di rassegne folkloristiche nazionali ed internazionali, creando un'occasione di incontro, divertimento e riflessione e contribuendo ad avvicinare i giovani alle tradizioni della terra umbra e della sua gente ed a riportare i non più giovani al ricordo dei tempi lontani.Nel corso degli anni di attività il gruppo ha preso parte a molte manifestazioni, sia nella regione che nel resto di Italia, ed ha partecipato a rassegne nazionali ed internazionali ed a scambi culturali e gemellaggi, in Italia ed in Europa, facendosi portavoce delle tradizioni, popolari e non solo, dell'Umbria e dell'area del Trasimeno. Tra i paesi europei in cui il gruppo è stato invitato, in diverse occasioni: Spagna, Svizzera, Ungheria, Germania, Austria, Slovacchia, Francia, Romania, Grecia.Inoltre "Umbria Folk" ha organizzato, presso la sede di Vitellino, quattro edizioni della "Rievocazione Storica della Battitura" e nell'ambito di questa manifestazione sono state realizzate rievocazioni di scene di vita sull'aia e di fasi della lavorazione del grano, tipiche della civiltà contadina, quali la "mietitura", la "scartocciatura", l'"arducitura" e la "battitura". In questo contesto si sono esibiti gruppi folkloristici provenienti sia dal centro Italia che da paesi europei (Romania e Grecia).Inoltre il gruppo ha proposto anche una breve rappresentazione teatrale,tipica della tradizione locale, il "Sega la vecchia".

http://www.umbriafolk.eu

                        

             Toscana: Gruppo Sammarcoro

           

Gruppo Folcloristico Sammarcoro Trasmettere emozioni, sorprendere e invitare ad un percorso di riscoperta della nostra tradizione popolare

la compagnia. Nel 1973 un gruppo di giovani del Borghetto (piccola frazione di Alberoro-Monte San Savino), uniti dal desiderio di stare insieme e di divertirsi secondo le “abitudini dei nostri nonni”, dà vita al progetto di un gruppo folcloristico riscoprendo antichi canti e balli della tradizione contadina. La ricerca condotta in questi anni dal Gruppo Sammarcoro in ambito musicale porta alla riscoperta di antichi utensili come il Bigone (contenitore in legno usato durante lavendemmia) trasformandolo in strumento musicale, il Basso Bigone.Nell’elaborazione del programma, grande attenzione è stata riservata ai costumi che si rifanno a quelli di inizio novecento.Composto da più di venti elementi tra ballerini e musicanti, il Gruppo ottiene apprezzamenti e riconoscimenti non solo nella nostra terra ma anche oltre i confini. Nel 1993l’incontro con altri amici appassionati di teatro dà luogo alla rappresentazione di commedie popolari: l’obiettivo è quello di contribuire al recupero ed al mantenimento del patrimonio dialettale locale.Il Gruppo Sammarcoro compie trent’anni: lunga vita alla sua attività. Lo spettacolo affronta vari aspetti della vita contadina:la fatica nei campi, i rapporti interpersonali all’interno di famiglie numerose, l’emigrazione, l’amore, il desiderio di evasione.

 

aSSociaZionE cUlTUralE grUppo Sammarcoro

Via del Popolo, 2 - 52040 Alberoro (Monte S. Savino, AR)

tel. 0575 848610 - 0575 848948 - 0575 848930

 

e-mail: stefano.materozzi@tin.it

Iscrizione U.I.L.T Toscana n. 171/2000 - Iscrizione ENPALS

 

Toscana: Gruppo Folk Arcobaleno

 

 

I l G r u ppo Fo lk A r c o b a l e n o n a s ce in s e no a l c o m i t a to “ P e r g i ne V i l l a g g io E u r o p e o d e l la C u l t u ra 2 0 0 2” ed ha c o me o b i e t t i vo q u e l lo d id i f f o n d e re la c u l t u ra e le t r a d i z i o ni p o p o l a ri a t t r a v e r so lo s t u d i o e la d i f f u s i o n e d i c a n ti e d a n ze t i p i ci d e l t e r r i t o r io t o s c a n o .C o s t i t u i to con i l p a t r o c i n io d el C o mu ne di P e r g i ne V . n o, i l G r u p p o F o lk A r c o b a l e n o r a p p r e s e n ta a l c u ne d a n ze c h e e r a n o d i f f u se in T o s c a na n e l X V I I I° e X I X° s e c o l o .C iò è s t a to p o s s i b i le a t t r a v e r so la c o l l a b o r a z i o ne con i l D o t t . M i c h e le G a l a ,r i c e r c a t o re di S t o r ia d e l le T r a d i z i o ni P o p o l a r i a l l ’ U n i v e r s i tà d i F i r e n z e. Il g r u p p o, c o s t i t u i to da q u i n d i ci c o p p i e, e s e g ue d a n ze q u a l i: “ La M a n f r i n a ”, u n b a l l o r a d i c a to i n p a s s a to s o p r a t t u t to n e l la z o na di A r e z zo e c a r a t t e r i z z a to da f i g u r e c o r e o g r a f i c he d i v e r s e ; “ I l B a l lo d e l lo S c h i a f f o ”, “ P o v e ro M a r ì ” e “ T a c c o e P u n t a ”, u n a s e r ie d i b r e vi d a n ze c o s t r u i te s ul r i t mo d e l la P o l k a; “ La Q u a d r i g l i a ” ,u n b a l lo di g r u p p o, d i f f u so in p a s s a to in t u t ta E u r o p a, ma in p a r t i c o l ar m o do in F r a n c i a . E s s o è g u i d a to d a un M a e s t ro d i C e r i m o n i a , i l q u a le d e c i de le f i g u re e l e c o r e o g r a f ie che d e v o no e s s e re e s e g u i t e d a l g r u p p o . I n f i n e, m a n on u l t i m o p er  a t t r a z i o ne e t r a d i z i o n e, “ IL T r e s c o n e ”, un b a l lo t i p i co T o s c a no che a f f o n da le s ue r a d i ci n e l la t r a d i z i o n e c o n t a d i n a. E s so v e n i v a b a l l a to s o l i t a m e n te d u r a n te le f e s te e ha c o me t e ma d o m i n a n te q u e l lo d el c o r t e g g i a m e n to d e l le r a g a z z e , a t t r a v e r so  la  m e s sa in s c e n a di m o s se e m i m i  s c h e r z o s i

0 5 7 5 8 9 6 3 7 2

w w w . v i l l a g g i o - c u l t u r a l e . c om

e m a i l : p e r g i n e @ v a l . i t

 

Umbria: ProLoco di Tuoro

Corsa delle Bighe

Proloco di Tuoro sul Trasimeno <info@prolocotuorosultrasimeno.it>

 

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