| TEATRO | LA STORIA | APPUNTAMENTI | IMMAGINI | CONTATTI | HOME |
CIRCOLO DI STUDIO
"Musica e danze popolari"
Provincia di Arezzo, Regione Toscana FSE e Ministero del Lavoro
![]()

![]()
![]()
Canti popolari
|
ALLA BARBA DEL CONTADINO Alla barba del contadino s'è mangiato l'oca bianca, se s'accorge che la manca chissà quante ce ne da se s'accorge che la manca chissà quante ce ne da Alla barba del contadino s'è mangiato l'oca nera, se ci piglia sulla sera chissà quante ce ne da! se ci piglia sulla sera chissà quante ce ne da! Alla barba del contadino s'è mangiato una gallina se ci piglia alla mattina.chissà quante ce ne da! se ci piglia alla mattina.chissà quante ce ne da! Siam cantastorie, evviva noi Siam cantastorie, evviva noi Siam cantastorie, evviva evviva Siam cantastorie, evviva ci piace cantar Siam cantastorie, evviva evviva Siam cantastorie, evviva ci piace cantar
ITALIA BELLA Italia bella mostrati gentile e i figli tuoi non li abbandonare sennò ti vanno tutti nel Brasile e un si ricordan più di ritornare. Ancor qua ci sarebbe da lavorar senza andar in America a emigrar Il secolo presente qui ci lascia, il 1900 s’avvicina la fame ci han dipinto sulla faccia e per guarilla un c’è la medicina Ogni po’ noi si sente dire vò là dov’è la raccolta del caffè. Non ci rimane più che preti e frati moniche del convento e capuccini e quattro commercianti disperati di tasse non conoscono confini verrà un dì che anche loro dovran partir là dov’è la raccolta del caffè.
|
IL BECCO DELL' ANATRA Chi l'ha mangiato il becco dell’anatra? L'ho mangiato io, io! Becco mio, becco tuo, becco con becco fa grande sospetto. Vien con me a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. Chi l'ha mangiata la testa dell'anatra? L'ho mangiata io, io! Testa mia, testa tua, testa con testa fa grande tempesta Becco mio, becco tuo,. becco con becco fa grande sospetto Vien come a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. Chi l'ha mangiato il collo dell'anatra? L'ho mangiato io, io! Collo mio, collo tuo, collo con collo né duro né mollo, Testa mia, testa tua, testa con testa fa grande tempesta Becco mio, becco tuo,. becco con becco fa grande sospetto Vien come a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. Chi l'ha mangiate le ali dell'anatra? L'ho mangiate io, io! Ali mie, ali tue, ali con ali mi giran le palle Collo mio, collo tuo, collo con collo né duro né mollo, Testa mia, testa tua, testa con testa fa grande tempesta Becco mio, becco tuo,. becco con becco fa grande sospetto Vien come a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. Chi l'ha mangiato il busto dell'anatra? L'ho mangiato io, io! Busto mio busto tuo, busto con busto senti che gusto. Ali mie, ali tue, ali con ali mi giran le palle Collo mio, collo tuo, collo con collo né duro né mollo, Testa mia, testa tua, testa con testa fa grande tempesta Becco mio, becco tuo, becco con becco fa grande sospetto Vien come a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. Chi l'ha mangiate le gambe dell'anatra? L’ho mangiate io, io! Gambe mie gambe tue, gambe con gambe giù le mutande, Busto mio busto tuo, busto con busto senti che gusto. Ali mie, ali tue, ali con ali mi giran le palle Collo mio, collo tuo, collo con collo né duro né mollo, Testa mia, testa tua, testa con testa fa grande tempesta Becco mio, becco tuo, becco con becco fa grande sospetto Vien come a mangiare l'anatra, vien con me a fare I'amor. |
|
Le raccolte in Casentino Quest’anno le raccolte in Casentino sono state abbastanza favolose Non c’è mancato né pane né vino la frutta di ogni genere e altre cose Generose sono state le mele e le fungate E le castagne Che arricchiranno tutte le montagne E le castagne Che arricchiranno tutte le montagne Così diceva Pietro a Maddalena stavolta sa da essere contenti chiamali quei ragazzi e fai da cena poi dopo a veglia e basta con gli stenti domattina ci si impegna sotto casa si vendemmia e te Beppino prepara l’acqua e metti a mollo il tino. E infatti la mattina avanti giorno preparano i ronchetti e le paniere, la ciuca coi bigonci è già in frastorno oggi s'ha da. vendemmià mezzo podere. Disse Bista guarda questa la ce n'ha più d'una cesta che meraviglia quest'anno qualche sbornia ci si piglia Eccola la massaia corre in fretta col pane il baccalà con la polenta lavatevi e sciacquatevi le mani che questo ha da bastà anche per merenda Per stasera ed io n'ho voglia vi farò una buona sfoglia di maccaroni, sgambetta Bista ,fateceli boni Allora che va in casa la massaia dicendo un ovo solo e un mi basta lei prende la stagnola e lì dimena insieme e un volea sta' quella pasta Da ogni parte rimbrindelli per farci i tagliatelli funghi e cipolle, soffia Chiarina che il paiolo e un bolle Eccoci alla finale del contrasto fra la stagliata e l'ata saporita ni' tempo che faceva quell’impasto e un guarda indò se l'acqua era pulita li scodellò in un tegamone e lo vide un lumacone il più piccino, da solo se lo tirò nel su tondino mamma son con la ciccia proprio boni ma no, sono di magro per fa' presto, l’avea nella forchetta ciondoloni se lo manda giù senza far resto Ogni stomaco scompiglia, rece tutta la famiglia soltanto Giangio: fate come vi pare io li mangio. soltanto Giangio: fate come vi pare io li mangio.
|
MAGGIOLATA DEGLI SPOSI Coro: Siam venuti a cantar Maggio qui sull’uscio della sposa ma la sposa è andata via è nel campo a raccoglier fiori ne ha raccolti una paniera per portarli a primavera primavera prima e poi canteremo maggio per voi.
Siam venuti in questa sera, annunziare il primo maggio e d’aprile l’ultimo assaggio di una vaga primavera E qua dentro a queste porte c’è un bel mandorlo fiorito Se c’è bimbe da marito Dio gli dia la buona sorte
Coro: Ragazzette che dormite sulle piume riposate le finestre vostre aprite c’è la luna che vi fa luce Benedetta questa casa benedetto chi ci sta dentro muratore che l’hai murata Dio ti porti a salvamento (2vv)
voce sola Io son venuto come ambasciatore davanti a voi o magnifica donzella qui mi ha mandato il vostro caro amore per lui vi canto per lui una favella e vi saluta tante volte tante quante ne può pensar la vostra mente.
Coro: Ecco la primavera ecco il tempo novello torna radioso e bello e più giocondo Ecco che tutto il mondo si riempie di allegrezza di gioia e di dolcezza e di speranza Coro: Ragazzette pomposelle che di festa vi vestite vi mettete le sottanelle di tre sorte ricamate di tre sorte di tre colori ecco maggio rose e fiori (2vv) Ecco maggio benvenuto pure cucco l’ha saputo l’ha saputo giù pel piano dove spiga l’orzo e il grano dove spiga l’orzarella ecco maggio bambina bella (4vv).
|
|
"Se mi ascoltate o cittadini". Se mi ascoltate o cittadini, vi parlerò dei contadini che dopo tanto che si lavora noi non abbiamo di pace un’ora chi con la vanga e lo zappone chi col ramato sopra il groppone giovani e vecchi siam tutti armati che pare d’esser tanti soldati Quando si arriva alla raccolta, si spera sempre che sia di molta dopo si arriva alla battitura e corron tutti con gran premura. Il primo è il frate che vien sull’aia saluta il capoccia e la massaia e a sedere si mette al fresco e chiede il grano per san Francesco poi c’è il dottore e il veterinario, il sarto il fabbro e il calzolaio la levatrice insieme al becchino son tutti addosso al contadino. Lasciamo stare questa partita ma ce n’è un’altra che è più squisita che dopo il branco di queste persone la metà parte la vuole il padrone Poi c'è il sensale co' na bugia che più di tutti ne porta via, e con la scusa di visitar la stalla lui vuole il fieno pe' la caval1a. C'è le massaie che vanno in piazza con i polli bèlli di prima razza, per rivestire i loro bambini per se comprano i salamini. C'è le rngazze fresche e belle, per comprar mutande, sottane e gunelle, sotto la chioccia ci pongon l'ova, ma gne ne schiaccia o un gne ne cova. Dopo si arriva alla vendemmia allora che si che si bestemmia; se mette un quarto nella botte, presto se bevono e bona notte.
|
TRESCONE Svegliatevi dal sonno,
‘briaconi, che giunta l’è per noi la gran
cuccagna. S’ha da mangià de’ polli e de’
piccioni, e ber del vin che vien dalla
campagna. E la Menica con il cembalo la
frullana la sonerà. E la Menica con il cembalo la
frullana la sonerà. Addio Carola, Carola addio! Sarà de’ nostri anche Beppin
del Noce E detto gli ho che porti
l’organino. Giusto n’ha compro uno a sette
voce Lo fa cantà che sembra un
calderino. Gli è un tremoto, gli è un accidente tutti i versi li sa fa’. Gli è un tremoto, gli è un
accidente tutti i versi li sa fa’. Addio Carola, Carola addio! Avevo anche invitato il so’
Priore Perché anche lui venisse al
ritrovato, ma gli ha mandato a di’ pel servitore che gli è nel letto tutto
ammalazzato. Gli è in cucina con la sua
serva a ‘iutargli a risciaquà. Gli è in cucina con la sua
serva a ‘iutargli a risciaquà. Addio Carola, Carola addio!
|
|
Stornelli toscani di presentazione Se vuoi venir come qui a stornellare piglia la sedia e mettiti a sedere, (2vv) apri la bocca e mettiti a cantare.
Se vuoi venir con me a cantar stornelli, alzati la mattina innanzi ai galli e si farà a chi li dice più belli
E io che di stornelli ne so mille, veniteli a comprà ragazze belle, ne do cinque al quattrin come le spille
E io che di stornelli ne ho un tegame, se fossero polpette saren bone, ma gli stornelli un levano la fame.
|
Stornelli a dispetto Fiorin di zucca la donna innamorata è mezza matta, quando ha preso marito è matta tutta Ramo fiorito, le donne astute prendono marito, per farlo diventare un rimbambito. Fior che appassisce, è inutil che ti tinga le ganasce, il naso da befana un ti sparisce Fiorin di moccolo, e da piccino eri un gran bel coccolo, ora che sei grande sei un bel broccolo Fior di ricotta, la vostra mamma per farvi la bocca, ha preso la misura a una ciabatta. Fior di castagno, pei giovinotti ci vorrebbe un legno, e dargli da mangiar ’na volta all’anno
|
|
Stornelli “la mamma ‘un vòle” Ho seminato un campo di carciofi, giovanottino mi son belle nati, carciofi come te non son venuti Son nata per i baci e voglio quelli, dove gli innamorati se li danno li voglio sulla bocca e sui capelli, poi chiudo gli occhi e dove vanno vanno E a me mi piace il fischio del motore, perché il mi amore era un macchinista mi buggerava e non me n’ero avista E a me mi piaccion gli uomini biondini, perché biondino è l’amore mio biondino lui moretta sono io, che bella coppia ha creato iddio La strada dell'amore va in salita,alle ragazze la palma dorata, ai giovanotti la galera a vita A me mi piacciono gli uomini moretti, moretto lui biondina sono io, che bella coppia che ha creato Iddio
|
Stornelli a dispetto Fiorin perenne avete la vitina come canne, siete come l’allocco voce e penne. Fior di lupino, non mi guardate non mi andate a genio, e de sta stanza siete il più cretino. Fior di piselli io t'ho trovata là tra i pappagalli sei tutta pizzicata dagli uccelli. Innamorato solo datti pace tanto per te non c'ho la simpatia a dirti mi fai schifo mi dispiace l'ho trovo un altro moro e vado via. 'Ffacciati alla finestra o ricciolona, dei tuoi capelli darmene una rama, li metto all'orologia per catena Quando passi di qui schiocchi la frusta, tu fa perché mi affacci alla finestra io per dispetto te la chiudo in faccia
|
|
Stornelli mugellesi Quando nasceste voi nacque un giardino, di tutte qualità c'erano i fiori l'odore si sentiva di lontano e specialmente odore di gelsomino Vieni mio bel morino si gioca a carte, e s’ha da fa’ giochini che so io, le picche e i fiori mettili da parte, e se ti manca un cuore ti do il mio Se tu sapessi il bene che ti voglio, faresti un focolino in mezzo al mare, faresti le girandole di foglio, l'acqua dei fiumi faresti fermare Le ragazzine di San Benedetto, le portan le pianelle a mezzo tacco le portan le pianelle a mezzo tacco, e poi il marito te lo fanno becco. In mezzo dello mare c'è una barca, ci vanno tutti dentro a navigare, una parola tira sempre l'altra: questo mio cuore hai fatto innamorare.
|
Stornelli di mietitura E canta la cicala perché è matta e chi l’ha seminato el mieta e ‘l batta. E canta la cicala perché è cièca e chi l’ha seminato el batta e ‘l mieta. Atacca capofalcia e tira via si tu m’aspetti te fo compagnia. Al capofalcia gne se da la lòda, da capofalcia è armasto capo coda. Taglia taglia dice el maremmano finito sto campino ce n’andiamo. Allegro allegro dice il Perugino finito il campicello e ce ne gimo. Tramonta o sole per l’amor di dio che se un sé stracco te so stracca io, Tramonta o sole per l’amor dei santi che se un sé stracco te ne stracchi tanti
|